martedì 18 novembre 2008

stupro


Care Amiche, penso sia importantissimo inserire nel blog queste informazioni molto dettagliate sugli effetti che produce lo stupro nella vittima: colpa, vergogna, impotenza, e tanti disturbi psicologici e fisici, che possono precludere una vita normale e serena. Mi è capitato di parlare con donne che, confidandosi, mi hanno raccontato di aver subìto degli stupri, e mi suscitavano un senso di sconforto e di pena infinita quando vedevo, che nel rievocare quei ricordi, la luce che normalmente fa parte dei loro occhi, improvvisamente svaniva, quasi che la loro anima si fosse spenta.
"Dopo un'aggressione sessuale, la donna puo' vivere reazioni di diverso genere. E' importante notare che non c'e' una risposta univoca al trauma. Alcune donne reagiscono immediatamente, altre dopo molto tempo. Alcune donne rimangono traumatizzate per molto tempo, altre recuperano prima.
Nelle prime fasi, molte donne riferiscono stati di:
>shock
>confusione
>ansia
>insensibilità, intorpidimento.
Alcune donne negano l'accaduto, cioe' non riconoscono pienamente l'accaduto oppure minimizzano l'intensità dell'esperienza vissuta. Cio' e' piu' frequente quando l'aggressore è un conoscente della vittima.
Nei primi giorni e settimane che seguono l'aggressione, e' molto normale per una donna sperimentare emozioni molto intense e talvolta imprevedibili. Il ricordo dell'accaduto puo' ripresentarsi alla mente a piu' riprese, e gli incubi non sono rari. Alcune donne riferiscono di avere difficolta' a concentrarsi e a dormire. Alcune donne presentano dei sintomi estremamente gravi, che impediscono alla donna di chiedere aiuto oppure di parlare dell'accaduto con amici e familiari. Si parla in questo caso di Sindrome acuta da stress (Acute Stress Disorder ASD). I sintomi includono:
>il sentirsi intorpidita e distaccata, come se si stesse vivendo un sogno, e percepire il mondo esteriore come strano e irreale
>difficolta' a ricordare dettagli importanti dell'aggressione
>rivivere l'aggressione con pensieri ossessivi, ricordi, incubi
>evitare luoghi e cose che ricordano l'aggressione
>ansia crescente
Altre reazioni ad un'aggressione sessuale possono essere:
>Depressione grave (Major Depressive Disorder MDD): le ricerche dimostrano che almeno 1/3 delle vittime di stupro vivono almeno un periodo di depressione grave, e che il 17% delle vittime si suicida.
>Rabbia: benché dopo un evento del genere una reazione di rabbia sia sana e normale, alcune ricerche suggeriscono che una rabbia intensa e prolungata nel tempo puo' interferire con il processo di guarigione
>Senso di vergogna e colpa: questi sentimenti sono molto normali dopo un'aggressione sessuale. Alcune donne biasimano se stesse per l'accaduto. Questo e' ancora piu' frequente se l'aggressore e' un conoscente oppure se le vittime non ricevono aiuto da parte di familiari, amici, autorità. Il senso di vergogna e colpa puo' anche impedire alla donna di raccontare ad altri l'accaduto.
>Problemi sociali e relazionali: alcune donne diventano troppo ansiose o depresse per voler continuare ad avere una vita sociale; il rendimento sul lavoro ne risente.
>Problemi sessuali: questi problemi sono i piu' duraturi fra le donne vittime di aggressione sessuale; le donne possono temere ed evitare ogni tipo di contatto.
>Alcool e droga: rispetto a donne che non hanno subito tale esperienza, le donne sopravvissute a uno stupro hanno 3,4 volte possibilità di fumare marijuana, 6 volte di far uso di cocaina, e 10 volte di far uso di droghe piu' pesanti."
La fonte è: http://it.wikipedia.org/wiki/Stupro

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Già,esser violentate da un conoscente,da un ragazzo spesso viene pure frainteso,abbiamo gli stessi sintomi 'ansia,agitazione,paura di rivederlo nei soliti posti o con la solita gente' i segnali ci sono,ma ancora non lo vediamo come uno stupro. Se io non volevo fare 'l'amore' poi lui si sarebbe arrabbiato,e x quieto vivere mi sono data parecchie volte,e nonostante questo non son andata bene,ero spenta,potevo fare di +.....anche questo viola e violenta la mia integrità,eppure non mi sento ancora di chiamarlo stupro vero e proprio.

Evaviolata ha detto...

Carissima, posso comprendere il tuo stato d'animo, spesso chi ci fa del male ha un comportamento ambiguo, capace di farci sentire complici di un reato consumato a nostri danni. Ovviamente non è così; l'aggressore questo lo sa benissimo ed approfitta della nostra debolezza proprio perchè nell'insieme l'avvenimento APPAIA un rapporto sessuale consenziente, magari tra un uomo e una donna in stato di lieve conflitto ma comunque consenziente. Carissima, sei stata molto brava a fare un lavoro su te stessa per arrivare a questa conclusione; il tuo prossimo obbiettivo è quello di liberarti definitivamente da quel margine di dubbio che possa confonderti su quanto hai vissuto. La violenza maschile infatti esiste e si nutre proprio di queste ombre e paure che assalgono noi donne.
Ti mando un grande abbraccio