lunedì 19 aprile 2010

sentimenti ambivalenti nei confronti della violenza.

Carissime, vorrei prendere oggi in esame un argomento molto importante quanto sottovalutato. Sto parlando del fatto che una violenza, uno stupro, una molestia, possano accadere senza il nostro assenso, ma anche con l'involontaria partecipazione del nostro corpo; mi spiego meglio: il nostro corpo può, e nella maggior parte dei casi LO FA, reagire in maniera discordante da ciò che stiamo pensando. Provare piacere o desiderio puramente fisico associato però a un malessere interiore non sono le basi per poter affermare che un rapporto è stato consenziente. Ragazze, basta la sola minima mancanza di desiderio da parte vostra perchè sia una violenza.
Eccovi qualche informazione riguardo questo tipo di meccanismi inconsci che possono portarvi a "vivere tranquillamente" sotterrando in un posto lontano dentro di voi una violenza subìta ma chissà perchè catalogata come un episodio insignificante e che non ha portato conseguenze, NON E' MAI COSI'! Ve ne accorgereste sotto altri aspetti della vostra vita. Voglio anche aggiungere che non c'è motivo di sentirsi in colpa per aver provato piacere, o rivivere fantasie di quel genere.
"Molte ragazze o donne si sentono particolarmente confuse quando notano che durante un'aggressione sessuale il loro corpo prova eccitazione e talvolta giungono addirittura al culmine, mentre esse non volevano il contatto sessuale, si sentivano male e provavano forse anche dolore. La reazione del corpo è normale: l'eccitazione sessuale comincia con un riflesso incosciente nel corpo che può essere suscitato in vari modi (toccando determinati punti o attraverso sentimenti di paura). Se sei sessualmente eccitata non significa che sei d'accordo con un atto sessuale.
Se i tuoi confini vengono violati e non hai la forza di difenderti contro la pressione di un altro è normale avere paura. Questo non vale solo per le aggressioni sessuali ma per tutte le situazioni che non siamo in grado di controllare.

È molto più facile dare la colpa a se stessi che ammettere di non essersi assolutamente potuti difendere da un'aggressione sessuale. Poiché questo ci da la sensazione di essere completamente impotenti e vulnerabili. Non avere più il controllo della situazione per noi esseri umani è una situazione difficile da sopportare. Tuttavia, succede che non sei assolutamente in grado di difenderti, poiché sei paralizzata dalla paura, sei sotto shock e ti comporti come se niente fosse accaduto, perché chi ti sta di fronte è più forte o perché sei semplicemente sorpresa ed esterrefatta. Talvolta non è assolutamente possibile difendersi.
Può darsi che i tuoi genitori o amici ti rimproverino. Ciò dimostra a che punto siano sopraffatti dalla situazione. Probabilmente cercano anche di minimizzare l'accaduto poiché non sanno che pesci prendere. Oppure chi ti ha aggredito ti rimprovera e cerca di denigrarti talmente fino a che ti senti sporca e colpevole. Forse cerca addirittura di minimizzare l'accaduto per proteggersi da eventuali accuse e placare la propria cattiva coscienza. Chi subisce una violenza sessuale non è mai colpevole."

martedì 6 aprile 2010

non siete bambole.

Care Amiche, vi propongo l'ascolto di una canzone scritta dal gruppo "Baustelle" intitolata "La bambolina". Si tratta di una canzone che rispecchia lo stato d'animo di una ragazza che si prostituisce, e la dedico oltre ai milioni di donne che si trovano in questa situazione, anche a chi di voi sente quello stesso freddo dentro di sé.


La bambolina - Baustelle

La bambolina
cammina e cammina
fra il ghiaccio e la brina
un raggio di luna
le illumina il viso
già pronto per l'uso
a tutti risponde di sì
la bambolina
la stessa di prima
si espone in vetrina
si piega, si inchina
al tempo al potere
si guarda il sedere
è grassa
si sente così
Padre delle Nuove Borgate
delle Vite Ammazzate
buon Dio dell'Estate
regalale un fiore
che sia liberata
dai sogni e dai falsi bisogni
non compri
non esca
non cresca
sia vera
Volpe a digiuno
si sente nessuno
le piace la crema
di Londra e di Roma
si allunga e si affina
è freddo
è mattina
il mondo la tratta così
Cristo delle Peggio Borgate
delle Vite Sprecate
buon Dio dell'Estate
accendi un bel fuoco
brucia la modella
smagliante sul cartello gigante
e il suo triste sesso
sia fine a se stesso.