martedì 20 luglio 2010

pretendere rispetto

Scrivo questo post con moltissima rabbia. Questo vuole essere uno sfogo.
Oggi ascoltavo questa canzone di Carmen Consoli e pensavo al fatto che chissà quante donne, sono costrette da situazioni più grandi di loro ad essere guardate con disprezzo, con disappunto o con rabbia da parenti e amici. Quante di noi, si trovano nella stessa situazione, quando la violenza avviene tra le mura domestiche? Quante devono "mantenere il segreto"? Quante vittime di pedofilia, quante hanno subìto violenza da un parente. Siamo tantissime.
Io voglio dire solo una cosa, che non sarà giusta magari, ma penso che situazioni del genere siano assolutamente inammissibili, i parenti che difendono l'aggressore come nel caso citato nella canzone (che delinea e descrive con molta enfasi quello che si viene a creare), mi fanno solo vomitare. Tutta la colpa e la vergogna che abbiamo provato irrazionalmente, dovremmo scagliarla contro di loro, tutta la paura che abbiamo provato, tutta la rabbia. Irrazionalmente quando siamo sole, tutto viene perduto, noi diventiamo le colpevoli. Razionalmente, dobbiamo sapere e DIRE AD ALTA VOCE QUELLO CHE CI E' STATO FATTO e gridare che giustizia non viene fatta. Amiche, noi dobbiamo essere le prime a ribellarci a questo. Denuncia o non denuncia, noi dobbiamo pretendere rispetto. Il rispetto che non ci è stato dato da bambine, da adolescenti, mentre siamo state colte impreparate o quando non sapevamo proprio come reagire, QUEL rispetto lo dobbiamo pretendere una volta capito che noi possiamo e dobbiamo SEMPRE camminare a testa alta.
Anche in una fossa di serpenti.

Mio Zio - Carmen Consoli

Ho messo il rossetto rosso
in segno di lutto
e un soprabito nero
era un uomo distinto mio zio
Madre non piangere ingoia e dimentica
le sue mani ingorde tra le mie gambe
adesso sta in grazia di Dio

Brava bambina fai la conta
più punti a chi non si vergogna
Giochiamo a mosca cieca
che zio ti porta in montagna

Porgiamo l'estremo saluto ad un animo puro
Un nobile esempio di padre e amico e fratello
E sento il disprezzo profondo
i loro occhi addosso
ho svelato l'ignobile incesto
e non mi hanno creduto

Brava bambina un po' alla volta tranquilla
non morde e non scappa
giochiamo a mosca cieca
che zio ti porta in vacanza

Brava bambina fai la conta
chi cerca prima o poi trova
Gioiuzza fallo ancora
che zio ti porta alla giostra

Ho messo un rossetto rosso carminio
e sotto il soprabito niente
in onore del mio aguzzino.