domenica 9 dicembre 2012

Buone feste a tutte voi

Carissime Amiche,
Siamo sotto le feste natalizie e approfitto di questa occasione per ringraziarvi per le vostre preziose testimonianze, per la vostra presenza in questo blog creato più di quattro anni fa. Anche se ci incontriamo qui per affrontare un argomento non proprio piacevole, ho trovato conforto nelle vostre parole e confrontando le nostre storie e i nostri vissuti, possiamo trovare la forza per andare avanti e vedere che non siamo poi così sole. Auguro a tutte voi un sereno Natale, spero che possiate trovare l'amore o il conforto di un amico, spero (anche se la mia è una utopia e l'esperienza me lo ha dimostrato) che alla fine chi ha sbagliato pagherà. Un abbraccio a tutte voi!


lunedì 22 ottobre 2012

Le lavanderie Magdalene

Irlanda, 25 settembre 1996: viene chiusa l'ultima lavanderia Magdalene.
Le Case Magdalene sorsero in Inghilterra e in Irlanda nel XIX secolo, avendo convenzionalmente come scopo, la riabilitazione di donne che avevano lavorato come prostitute. In Irlanda le Case prendevano il nome da Santa Maria Maddalena, che secondo la tradizione cattolica si pentì dei suoi peccati e divenne una fedele seguace di Gesù. La maggior parte di questi istituti furono gestiti da suore che appartenevano ai vari ordini, per conto della Chiesa Cattolica che ne favorì la diffusione. Inizialmente erano concepite come "ricoveri di breve durata", ma si trasformarono presto in ricoveri a lungo termine, infatti   le ragazze (spesso poco più che adolescenti) erano trattenute contro la loro volontà. Le penitenti erano costrette a lavori durissimi nonchè a punizioni corporali e privazioni di ogni tipo per redimere lo spirito e la loro anima. Questo avveniva con la complicità dei genitori preoccupati dell'onore della famiglia ed eventualmente evitare scandali. I gravi peccati di cui si macchiavano le ragazze erano quello di essere state stuprate, madri nubili, la civetteria oppure orfane mandate lì da altri istituti, tutti in pratica pretesti per sbarazzarsi di queste ragazze che in una famiglia numerosa erano un peso, per una società patriarcale per cui la figlia femmina non era altro che qualcosa da sistemare al più presto possibile.
Si calcola che oltre 30.000 donne siano state detenute nelle Case Magdalene ma non c'è un vero calcolo di quante vite siano state realmente danneggiate, il clima infatti era di sottomissione totale e si celavano episodi di maltrattamento e violenza, e le lavanderie in cui le ragazze lavoravano senza essere assolutamente retribuite  sono state paragonate a delle vere e proprie industrie dove la loro manodopera portava molti profitti.
La vera condizione di queste Donne e la verità su tali Istituti, non fu tenuta di gran conto fino al 1993, quando un ordine di suore a Dublino vendette parte del convento a un imprenditore immobiliare e vennero rinvenuti resti delle 155 pazienti, che erano stati tumulati in tombe anonime all’interno della proprietà. Questo scatenò uno scandalo pubblico.
Nel documentario "Sex in a Cold Climate" del 1998 furono intervistate ex detenute delle Case Magdalene, che riferirono di aver subito abusi sessuali, psicologici e fisici continuati e di essere state completamente isolate dal mondo esterno durante il periodo di detenzione.
Il regista Peter Mullan ha diretto il film "Magdalene" ( che tratta in maniera approfondita questa tematica) presentato in anteprima mondiale a Venezia e premiato nel 2002 con il Leone d’oro, eccovi il trailer e vi lascio il consiglio di vederlo al più presto! Sarà di certo uno spunto per riflettere sulla condizione della donna ancora oggi vista come una provocatrice da punire.




venerdì 19 ottobre 2012

Campagna nazionale contro il bullismo: SMONTA IL BULLO!


Carissime Amiche, oggi vi voglio parlare del bullismo.
La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro, dove non solo ci si istruisce ma è un luogo dove gli adolescenti si possono confrontare tra loro e formare la loro personalità, distaccandosi dai genitori per creare legami che saranno importanti per la loro crescita. L'adolescenza è un periodo molto delicato della vita, perchè si è insicuri sul proprio aspetto fisico e si cerca di essere accettati dal gruppo. Purtroppo è proprio nella scuola che si verificano più spesso episodi di bullismo. Per un adolescente o un bambino è certamente drammatico vivere una situazione di questo tipo, e i problemi che ne derivano sono duraturi nel tempo (ansia, depressione perpetrata nell'età adulta e spesso, il suicidio).
Spesso questo termine viene distorto dai mass media che lo utilizzano per descrivere tutti quei comportamenti antisociali e violenti degli adolescenti. Il termine bullismo invece si riferisce ad una serie di comportamenti di prevaricazione tra minori: prendere in giro ripetutamente, escludere dai discorsi, umiliare, sottomettere, impaurire, pretendere denaro o cibo... la vittima è di solito un ragazzino o una ragazzina  particolarmente sensibile, che riceve continuamente prese in giro e da un ragazzo o un gruppo di ragazzi che ottengono il silenzio/approvazione dal resto della classe. Spesso anche i professori non sanno come reagire di fronte a questo fenomeno.
Le modalità di prevaricazione sono due:

PREPOTENZA DIRETTA: la
vittima subisce aggressioni fisiche (calci, schiaffi, pugni) oppure vengono rovinati i suoi oggetti personali.

PREPOTENZA INDIRETTA ( tipicamente femminile): è a livello psicologico, la vittima subisce soprusi verbali (derisioni, umiliazioni, insulti,offese).


I comportamenti dei bulli rispettano questi tre aspetti:

INTENZIONALITA' (il bullo ha lo scopo di ferire la vittima e causarle disagio)
ASIMMETRIA DELLA RELAZIONE (il bullo è molto più forte della vittima sia fisicamente che psicologicamente)
PERSISTENZA (cioè la ripetitività del comportamento violento)

La vittima si sente sempre più isolata e quasi sempre non chiede aiuto perchè pensa di meritare certi atteggiamenti oppure ha paura di ripercussioni. Le vittime sono quasi sempre adolescenti insicuri, cicciottelli, con gli occhiali, diversamente abili, con l'apparecchio per i denti o, ancora, sono omosessuali o "diversi" per il colore della pelle o la classe sociale. Come ho detto prima il bullismo può avere conseguenze molto gravi: non sono pochi gli adolescenti che si sono suicidati perchè subivano continuamente prese in giro a scuola.


Fermare il bullismo si può. Se volete più informazioni vi lascio il sito http://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1 (CAMPAGNA NAZIONALE CONTRO IL BULLISMO) vi lascio il numero verde nazionale 800-669696, attivo dal lunedi al venerdi dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, a cui rivolgersi per segnalare casi, chiedere informazioni generali sul fenomeno e su come comportarsi in situazioni “critiche”e ricevere il giusto sostegno.


giovedì 20 settembre 2012

UNAR

Se sei vittima di una discriminazione e hai bisogno di aiuto puoi rivolgerti a:

http://www.unar.it/

Ricorda:

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."

Art. 3 della Costituzione.

Per ogni donna stuprata e offesa SIAMO TUTTE PARTE LESA!


Violenza psicologica: riconoscila e ...difenditi!

Ragazze, anche se non rispondo prontamente alle vostre mail, vi ricordo che sono sempre qui a leggervi e avrete sempre una mia risposta anche se in ritardo!
Oggi vorrei riprendere il tema della violenza psicologica in coppia. Ho notato che moltissime di voi mi chiedono aiuto, esponendomi il caso con frasi che non lasciano spazio al dubbio, vi faccio un esempio:

"Evaviolata,sto cercando di uscire fuori da una storia che mi sta distruggendo in cui ho la sensazione che il mio ragazzo attui violenza psicologica nei miei confronti.se non è così cmq c'è qualcosa di importante che non va.tra le prime avvisaglie c'era una gelosia opprimente,mi sentivo soffocare,mi ha sempre detto che gli manco di rispetto,che mi comporto come una prostituta e questo ad ogni minima avvisaglia di una qualche mia relazione sociale,anche semplicemente vedermi con amiche a me molto care."

Se vi sentite soffocate da una relazione, se il vostro partner vi controlla ossessivamente, se vi impedisce di uscire di casa vestite come vi pare, se vi insulta, se vi allontana dalle vostre amicizie (molte ragazze rinunciano alle amicizie maschili con molta facilità appena il primo "uomo" che passa glielo impone), se vi tormenta assillandovi con telefonate per sapere dove siete cosa fate e perchè lo fate, se vi fa sentire in colpa per ogni sciocchezza... questa è violenza psicologia, non amore.

La violenza psicologica si può riconoscere attraverso questi atteggiamenti:

IL CONTROLLO
L'ISOLAMENTO
LA GELOSIA PATOLOGICA
LA MOLESTIA ASSILLANTE
LE CRITICHE 
LE UMILIAZIONI
LE INTIMIDAZIONI
LE MINACCE
L'INDIFFERENZA ALLE RICHIESTE AFFETTIVE

La violenza psicologica tende ad annientare la vostra personalità e la vostra dignità. La violenza psicologica si manifesta gradualmente, attraverso l'isolamento e il controllo. Il vostro aggressore si insinuerà nella vostra vita  fino a soffocare ogni parte della vostra personalità. Il senso di colpa gioca un ruolo importante, perchè la vittima si convince che se vive questa situazione è per cola sua e non si rende conto delle violenze che subisce: le accetta passivamente, credendo che siano normali.
Per uscirne, per contrastare questo circolo vizioso, bisogna prendere consapevolezza della situazione che state vivendo. Se pensate di subire questo tipo di violenza, o vi accorgete che c'è qualcosa che non va nel vostro rapporto di coppia e avete paura potete rivolgervi al 1522 per qualsiasi informazione.

martedì 31 luglio 2012

114 emergenza minori

Se siete vittime di violenza e avete meno di diciotto anni, o ne siete testimoni chiamate questa linea aperta ventiquattro ore su ventiquattro.


sabato 26 maggio 2012

la storia di Valentina Pitzalis


"GUARDATE ME... NON FINITE COME ME!" 

In una relazione non dovete accettare MAI la gelosia morbosa, un uomo non può impedirvi di vedere degli amici, di uscire di casa, di vestirvi come più vi piace... un uomo che vi ama vi rispetta, non vi impedisce di vivere!

venerdì 25 maggio 2012

riconosci la violenza psicologica nella coppia

"io penso d esserne innamorata però ci sono suoi atteggiamenti che mi"spaventano"..è molto geloso..se esco coi miei amici deve esserci anche lui presente..mi ha controllato di nascosto siti a cui ero iscritta e io una volta scoperto l ho lasciato ma poi sono tornata da lui..." 


"non mi sento libera...libera di andare a mangiare una pizza con gli amici senza di lui xkè poi so che ci devo litigare e devo piangere e stare male dentro...so che il mio sfogo può sembrare superfluo rispetto a tutti questi ma leggendo il post mi sn resa conto che si sono presentate situazioni similari..come il sapere ossessivamente dove e con chi sono..farmi sentire insicura sul futuro..i miei progetti." 


"Per 1 anno sono stata con un ragazzo di 25 anni che mi obbligava sin dall'inizi del rapporto a fare tutto ciò che lui voleva..." 


"Non potevo uscire senza di lui, non potevo salutare nessuno neanche una barista, mi ha chiuso l'account facebook, l'account msn, e mi ha fatto chiudere i rapporti con tutti i miei amici/amiche, non potevo parlare con nessuno in famiglia, dovevo chiedere il permesso per fare la doccia, non potevo mettermi il deodorante perchè a lui non piaceva l'odore, non potevo farmi la piastra perchè a lui non piaceva, non potevo truccarmi perchè se no non ero abbastanza semplice, non potevo comprare qualsiasi cosa se a lui non piaceva,dovevo chiedergli il permesso per andare al bagno dentro casa mia, dovevo mandargli un messaggio al minuto dal momento in cui entravo dentro casa al momento in cui uscivo (ovviamento con lui) e se trasgredivo di 1 minuto la regola, la punizione era che non ci vedevamo nella giornata." 


"Tentava in ogni modo (dicendolo esplicitamente o lasciandolo intendere) di farmi passare per stupida, per una che non c'arriva (faccio presente che è l'unico in vita mia ad avermi detto questo), ero sempre inadeguata, vuoi per il mio abbigliamento vuoi per il mio modo di fare, ma non ero mai come lui voleva." 


"I miei capelli non andavano bene, la mia corporatura neanche, anche se per questo non ne faceva un obbligo, non mancava mai di farmi notare che mi avrebbe voluta diversa (non sono mai cambiata dall'inizio della storia). I miei amici non andavano bene (chi perchè antipatico, chi perchè "sfigato", chi perchè avevo un modo di vivere che non si confaceva al suo) e per tanto sarebbe stato meglio evitarli. Questo per quanto riguarda le amicizie femminili, quelle maschili erano invece bandite del tutto, secondo lui non avrei potuto nemmeno andare al bar per un caffè o ricevere una telefonata da loro (perchè in caso contrario ero una prostituta e lo avrei fatto sfigurare davanti al mondo). Ad ogni telefonata voleva sapere dov'ero, con chi e perchè."


"I miei desideri venivano smepre dopo i suoi (sempre se erano considerati...)." 

Ragazze, queste sono alcune delle lettere ricevute da voi riguardo questo argomento.. molte di voi non riescono a riconoscere un maltrattamento di questo tipo e ho notato molta confusione tra di voi... la cosa che mi rattrista di più è che molte delle ragazze che mi scrivono sono giovanissime! Perchè buttare così la nostra vita? Un maltrattamento psicologico ti spegne dentro... proviamo a ribellarci sempre a questi fidanzati che ci tengono chiuse in una gabbia. Ho deciso di fare un post su questo argomento proprio perchè dalle vostre parole è evidentissimo il vostro disagio , forse, servirà a qualcuna per riconoscere la violenza psicologica e fare i primi passi per uscirne. RICORDATE SEMPRE CHE AMARE VUOL DIRE PRIMA DI TUTTO RISPETTARE E AVER FIDUCIA, UN PARTNER CHE VI CONTROLLA E VI SVILISCE NON VI AMA, PERCHE' NON HA RISPETTO PER LA VOSTRA PERSONALITA'.


Ricordate che:
la violenza psicologica consiste nel manipolare l’altro per indurre stress, per mantenere od ottenere il potere nella relazione, facendosi burla delle necessità dell’altro, a volte fino a togliergli ogni esistenza personale.
Comprende:
La molestia e violenza verbale, i comportamenti sadici che procurano sofferenza, i comportamententi tesi a sottovalutare l'altro, i comportamenti tesi a manipolare l'altro, il rifiuto affettivo di uno dei due all'interno della coppia, le pretese eccessive o sproporzionate rispetto alle possibilità dell'altro, i comandi e le ingiunzioni contradditorie ed impossibili da attuare.



lunedì 7 maggio 2012

Previeni la violenza, adotta la campagna!

Ho deciso di adottare la campagna pubblicitaria contro la violenza sulle donne... Questa campagna è un regalo. Questa campagna contro la violenza sulle donne è diversa da tutte le altre. Perché è un regalo che potrà passare di mano in mano. Più liberamente circola, più aiuterà le donne a capire che la violenza ha mille volti, anche i più insospettabili: dobbiamo imparare a riconoscerla. Soprattutto le più giovani, finché sono in tempo. Insomma, impariamo a non scambiare la violenza per amore!
Chiunque fosse interessato a diffondere questi messaggi e adottare la campagna si può rivolgere al sito www.riconoscilaviolenza.it

Amare, vuol dire prima di tutto rispettare!
Ricordiamo sempre che noi non possiamo aiutare un uomo che ci picchia! Ha bisogno certamente di aiuto, ma non il nostro! Ecco perchè dobbiamo allontanarci subito da un uomo violento!
I bambini soffrono moltissimo quando vedono conflittualità tra i genitori! Non aiutiamo nessuno se restiamo insieme ad un uomo violento!
Il rispetto verso noi stesse è un dovere, chi ci picchia, ci insulta e ci  tratta come fossimo degli oggetti non merita il nostro amore.

sabato 5 maggio 2012

I'm Gay Any Problems? (Vinciamo L'Omofobia!)





Carissime, la pagina di facebook "I'm Gay Any Problems?" è nata per combattere l'omofobia e raccogliere la testimonianza di chiunque voglia metterci la faccia per dire NO all'omofobia. Ho deciso di pubblicizzare la loro iniziativa su questo blog perchè mi è sembrata davvero molto utile, per il fatto che moltissimi gay sono costretti a nascondersi per paura di essere picchiati, rifiutati, discriminati e a volte uccisi solo perchè amano una persona dello stesso sesso, e io, amando una donna ho deciso di aderire alle loro iniziative. Questa volta però "I'm gay any problems?" si occuperà di violenza sulle donne. Come noi sappiamo molto bene ogni giorno molte donne vengono uccise o abusate e loro vogliono manifestare il loro sdegno e aiutare le vittime di queste violenze che spesso hanno paura di denunciare. Ricordate che il nostro silenzio è la loro forza. Ogni sera ci sarà una linea telefonica aperta dove potrete interagire con loro.


Numero di telefono per SMS : 3935789612


Ecco invece il link della pagina, aggiungetela in tanti:

http://www.facebook.com/imgayanyproblems

sabato 24 marzo 2012

O troppo alta, o troppo bassa

 Le dici magra, si sente grassa 
Son tutte bionde, lei è corvina 
Vanno le brune, diventa albina 
Troppo educata, piaccion volgari 
Troppo scosciata per le comari 
Sei troppo colta preparata 
Intelligente, qualificata 
Il maschio è fragile, non lo umiliare 
Se sei più brava non lo ostentare 
Sei solo bella ma non sai far niente 
Guarda che oggi l’uomo è esigente 
L’aspetto fisico più non gli basta 
Cita Alberoni e butta la pasta 
Troppi labbroni non vanno più 
Troppo quel seno, buttalo giù 
Bianca la pelle, che sia di luna 
Se non ti abbronzi, non sei nessuna 
L’estate prossima con il cotone 
Tornan di moda i fianchi a pallone 
Ma per l’inverno la moda detta 
Ci voglion forme da scolaretta 
Piedi piccini, occhi cangianti 
Seni minuscoli, anzi giganti 
Alice assaggia, pilucca, tracanna 
Prima è due metri, poi è una spanna 
Alice pensa, poi si arrabatta 
Niente da fare, è sempre inadatta 
Alice morde, rosicchia, divora 
Ma non si arrende, ci prova ancora 
Alice piange, trangugia, digiuna 
E’ tutte noi, è se stessa, è nessuna.


Lella Costa

lunedì 12 marzo 2012

Farfalle

"Gli uomini sono bruchi prima di diventare farfalle. Ma ci sono uomini che fanno mettere le ali alle donne, altri che le calpestano."

Alda Merini

Ragazze, ricordate sempre di inseguire i vostri sogni, non abbandonateli per un dovere che non vi appartiene. Siamo tutte libere...

giovedì 8 marzo 2012

8 MARZO

Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!

ANONIMO


venerdì 2 marzo 2012

Un pensiero per Rossella


Carissime, con questo post vorrei portare alla vostra attenzione la storia di Rossella Urru, una ragazza di ventinove anni di origine sarda. La ragazza lavorava nel campo profughi Saharawi nel sud dell’Algeria per conto del Cisp il comitato internazionale per lo sviluppo di popoli. Si è laureata nel con una tesi sulla storia del popolo Saharawi e la loro vita nei campi profughi algerini. E' stata rapita il 23 Ottobre 2011 nel campo profughi dove lei prestava il suo aiuto alle categorie di persone più deboli, soprattutto donne e bambini. Di lei non si è sentito parlare molto nei telegiornali ed in TV e perciò la maggior parte della gente non conosce lo stato di prigionia nel quale si trova questa nostra Amica. Perché ognuno di noi è Rossella, ognuno di noi avrebbe potuto essere vittima di questa indegna privazione di libertà ad opera di milizie estremiste islamiche che nel 2012 ancora reputano la donna sottomessa all'uomo, una proprietà. Per smuovere le coscienze di ognuno di noi cittadini è stato istituito il giorno 29 Febbraio il Blogging Day (cioè un giorno in cui tutti i blogger parlano di un argomento, una giornata dedicata ad una tematica specifica) per ricordare la condizione in cui è costretta Rossella e per far sì che ci sia maggior attenzione da parte della stampa!