venerdì 7 febbraio 2014

Io so' Carmela

Carissime Amiche, vorrei parlarvi oggi della triste storia di una ragazzina, Carmela Cirella
"violentata dagli uomini e uccisa dallo stato". La sua storia purtroppo è molto simile a tante altre, e come molte di noi sanno bene, giustizia non viene fatta. Sì, perchè il 15 aprile 2007, all'età di soli tredici anni Carmela si getta dal settimo piano di un palazzo del quartiere Paolo VI di Taranto perchè era stata stuprata da più uomini. Era stata abbandonata dalle istituzioni, rinchiusa in un centro di recupero, i suoi stupratori invece, liberi come se nulla fosse mai avvenuto. "Io so' Carmela", è basato sul suo diario ritrovato dopo la sua morte... è un grido di aiuto, di rabbia e di speranza.... quella speranza che tutte noi non dovremmo mai perdere. Il papà di Carmela ha voluto questo libro perchè Carmela non sia ricordata come VITTIMA ma diventare il simbolo della ribellione contro questi ABUSI INDEGNI di una umanità che si definisce civile e rispettosa dei diritti della persona.
A un anno dalla morte di Carmela, il papà fonda l'associazione "Io so' Carmela"per tutelare le vittime di stupro, i minori e le famiglie dagli abusi del sistema giudiziario, dei Servizi Sociali e per mettere a disposizione la sua esperienza a chi si trova nella sua stessa situazione. La spinta a fondare l'associazione nasce dopo l'incontro con due giovani che, saputo ciò che è successo a Carmela, hanno trovato il coraggio di denunciare i loro stupratori.

Scrive il papà di Carmela:
"Sono passati sei interminabili anni dall'assurda morte di Carmela. Una bambina come tante, che però resterà tale per sempre. In tutti questi anni ho sempre continuato a combattere: nei tribunali per ottenere la giustizia che merita, tra la gente per sensibilizzare e dare un senso al suo sacrificio, e soprattutto tra le vittime di simili ORRORI e tra le loro famiglie.
Grazie a mia figlia ho trovato il coraggio per battermi contro queste orribili storie, la forza per non sentirmi mai complice con la mia indifferenza, e soprattutto il desiderio di affrontare sempre a viso aperto e combattere contro chi violi i diritti, la dignità e l'innocenza di ogni bambino nel mondo."

"Un abbraccio a tutte le Carmele di questo mondo, da parte mia e del mio piccolo Angelo."

"A chi si sente infranta.
A chi non rinuncia a gridare."



A SEI ANNI DAL SUICIDIO DI CARMELA 
I SUOI STUPRATORI SONO ANCORA IN LIBERTA'.
TUTTE LE PERSONE CONNESSE 
E RESPONSABILI DELLA SUA MORTE 
NON SONO STATE NE' DESTITUITE NE' PUNITE.